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Diano: incompatibilità revisore dei conti – Risposta al Sindaco

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Il Sindaco invitato a esprimere la vera motivazione che lo ha indotto a nominare lo stesso revisore dei conti sia per la G.M. sia per il Comune, si è lasciato andare ad esternazioni inconcludenti ed anche false, meritevoli di una risposta.

1° Egli afferma che esiste una sentenza del Consiglio di Stato favorevole alla scelta operata,ma, nulla dice sulla specifica fattispecie, né cita la giurisprudenza contraria. L'art. 236 del T.U. sulla finanza locale riprende quanto già previsto dall'art. 2399 del Codice Civile sulle incompatibilità dei sindaci nelle spa. La ratio della norma è quella di assicurare che non si verifichino ipotesi di conflitto di interesse tra chi svolge funzioni di verifica dell'ente controllante e quello controllato. Purtroppo i conflitti di interesse tra Comune e G.M. sono numerosi: basti pensare a tutti i lavori in difformità alle norme edilizie operati dalla G.M. Su questo come su altre il revisore tace;

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IRROMPE A DIANO MARINA LA QUESTIONE MORALE

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L'art. 236, comma 3 del Testo Unico sulla Finanza locale recita :” I componenti degli organi di revisione contabile non possono assumere incarichi o consulenze presso l'ente locale o presso organismi o istituzioni sottoposti al controllo o vigilanza dello stesso”. In termini pratici il professionista revisore contabile del comune (controllante) non può essere revisore contabile anche della G.M. Spa (controllata) per ovvii motivi. 

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G.M. e consiglio comunale

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 La proroga della convenzione ( locazione azienda) tra Comune e G.M. Spa da parte del Consiglio Comunale, in un clima di mestizia, e dove la minoranza brillava per la sua assenza, non ci ha proprio convinti. Pensavamo che la decisione fosse supportata da autorevoli pareri da parte di professionisti del diritto amministrativo. Nulla di tutto ciò. Il Sindaco si è limitato a leggere il testo di una norma (L- 26.2.2010), peraltro in contrasto con quanto sentenziato dalla Corte Costituzionale in data 11.02.010, con la quale  si dice che “la durata delle concessioni demaniali in essere  è prorogata sino al 2015.” 

NON ERA QUESTO IL PUNTO IN DISCUSSIONE. La concessione demaniale , come qualsiasi altra licenza amministrativa, è necessaria per esercitate un'attività imprenditoriale, ma non ha il potere di far rivivere un contratto di natura privatistica ormai cessato e soggetto a normativa di natura comunitaria, la quale impone la cessione dell'azienda a privati con gara di evidenza pubblica, a meno che non sia data dimostrazione che ciò non è necessario a causa di condizioni eccezionali dettate da particolari situazioni economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche nel contesto territoriale di riferimento (legge Ronchi), ma che nella fattispecie sono inesistenti.

A nostro parere vi è di più: I comuni con meno di 30 mila abitanti non possono costituire società a sensi del D.L. 31.05.2010 che al momento della delibera consiliare era pienamente operante.

La forzatura del Consiglio Comunale è spiegabile, a nostro parere,  con la voglia dei politici di mettere le mani sulla gestione delle spiagge. D'altronde, scrive la Corte dei Conti: le società locali sono uno strumento spesso utilizzato per forzare le regole poste a tutela della concorrenza, e finalizzato a eludere i vincoli della finanza pubblica”.

Comunque, la partita è ancora aperta.

Diano M. 6.7.010

 

Dott. Andrea Guglieri                                                                         

Primo Bonifazio        

 

Diano come Scampia ?

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            La denuncia del sindaco Basso lanciata dal Secolo XIX del 10 luglio con il titolo “così i clan e Minasso mi fecero saltare” non può passare sotto silenzio per il bene della nostra città. Occorre , a questo punto, chiarire due  interrogativi: perché soltanto ora si fanno denunce pubbliche? Quali entità hanno operato e operano nella nostra città? Diano è certamente un centro con rilevanti interessi economici, per cui non si può escludere che possano esserci intrecci tra la politica partitica e il malaffare ormai imperante a livello centrale come dimostrato dalle cronache di questi ultimi mesi. Se così è, occorre chiarire di quali clan si tratta, in quali settori operano o, se invece siamo di fronte a qualche resa dei conti. Il rebus va risolto subito, onde evitare che chi viene a Diano possa dare l'impressione di trovarsi in un clima simile a Scampia. Fuori i nomi e i fatti, senza tanta ipocrisia.

Diano,13.07.2010

 

Andrea Guglieri

Primo Bonifazio   

 

Riflessioni sull'Amministrazione di Diano Marina

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A Sua Eccellenza
Il Prefetto di Imperia
 
Oggetto: Riflessioni sull'Amministrazione di Diano Marina
 
Non passa giorno che l'Amministrazione di Diano non sia investita da qualche bufera
 
primo: il 18 gennaio vengono ventilate le dimissioni della d.ssa Barcella , consigliere delegato ai servizi sociali . La notizia lascia sgomenti perché le dimissioni sono motivate dalle difficoltà frapposte dall'Esecutivo a continuare il mandato . E' noto a tutti che la d.ssa ha la necessaria competenza professionale per svolgere il compito affidatole, cosa piuttosto rara nell'ambito dei governi locali, dove è prassi che la furbizia politica prevalga sulle capacità professionali  
secondo: 20 gennaio, il segretario comunale viene indagato per mobbing nei confronti della comandante Daniela Bozzano, invisa al Sindaco,- si dice- per inchieste non gradite, dopo che il il Giudice del lavoro l'aveva reintegrata nelle sue funzioni,
terzo: non si contano gli interventi della Regione e Provincia sul pericoloso restringimento del torrente Evigno, e quindi ne impongono l'eliminazione
Eppure questa Amministrazione va avanti incurante di ogni critica o suggerimento dell'opposizione. Un esempio: La legge Ronchi che ridisegna l'assetto delle società in house, come la G.M. Spa ( la cui convenzione scade il 30-06-2010), viene disattesa . Il Consiglio Comunale, che dovrebbe discutere il problema di questa società pubblica entro breve non viene convocato nonostante i reiterati solleciti   della minoranza.
Restando a quanto è successo in questi ultimi giorni, questa amministrazione comunale non sembra in grado di portare a termine in modo proficuo e costruttivo il mandato che i cittadini dianesi hanno conferito ad essa , avvalorata dal fatto che gran parte delle problematiche della nostra città, con il passare del tempo, vengono affrontate più nelle aule di Giustizia che non nella sala del Consiglio Comunale, come dovrebbe essere.
Diano Marina, 21.01.2010
Sen. Andrea Guglieri                                                                           Primo Bonifazio
 


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